Alessandro Florenzi non giocherà la prossima partita dell’Italia contro la Svizzera, che è la seconda sfida del turno di qualificazione a Euro 2020 di mercoledì prossimo.

Alessandro Florenzi non giocherà la prossima partita dell’Italia contro la Svizzera, che è la seconda sfida del turno di qualificazione a Euro 2020 di mercoledì prossimo.

Il Manchester United sta lavorando duramente sull’accordo con Sancho poiché “negoziazione troppo lunga” non è la migliore strategia con il BVB che chiede 95 milioni di euro 🔴
Tutte le persone coinvolte nelle trattative ora “fiduciose”, ma prudenti dopo quanto accaduto un anno fa.
Dopo i termini personali, anche la tariffa degli agenti è stata concordata.

Secondo quanto riferisce Gianluca Di Marzio a SkySport24, il Milan sta lavorando concretamente per Junior Firpo, terzino del Barcellona che si potrebbe alternare a sinistra con Theo Hernandez. I rossoneri stanno seguendo con grande interesse il giocatore spagnolo, ma il club blaugrana deve aprire al prestito.

Offerta di Sky a Dazn per poter trasmettere tutta la Serie A anche nel prossimo triennio. Sky ha messo sul piatto 500 milioni di euro a stagione per avere nel proprio bouqet un canale satellitare di Dazn (con la possibilità di trasmettere anche le 7 gare a giornata di cui non possiede i diritti) e la disponibilità dell’app di Dazn su Sky Q. La proposta avrebbe come scadenza l’inizio degli Europei, venerdì.

Il Milan, in attesa della risposta definitiva di Hakan Calhanoglu alla sua proposta di rinnovo, resta alla finestra per Rodrigo De Paul, ma il percorso verso il trequartista dell’Udinese è piuttosto complicato per due motivi: primo, non ci sono le condizioni economiche per bilanciare domanda e offerta. , non è facile convincere le controparti tecniche ad accettare il trasferimento a Udine. Lo riferisce Tuttosport questa mattina.

Secondo la Gazzetta dello Sport, il dialogo tra Gianluigi Donnarumma e il PSG procede senza intoppi, con il club francese disposto a chiudere in fretta, ovvero fino all’inizio degli Europei, per evitare il coinvolgimento di nuovi iscritti. A tal fine il PSG ha fatto un punto cruciale nelle ultime 2 giornate, senza però aumentare automaticamente lo stipendio da destinare al gioco d’azzardo, preferendo sfruttare l’ultima proposta rossonera, che è di 8 milioni l’anno.
Al di là dei proclami un tanto al chilo sulla continuità e sul valore dell’Inter da tenere in alto, ci sono poi i fatti e i numeri, che dicono che l’Inter deve fare 100 milioni dal mercato .
E se questi soldi devono arrivare sì o sì, vuol dire che dovranno arrivare da chi ha mercato, perché gli incassi non puoi inventarteli, ma il grano te lo porta la domanda, non l’offerta.
Di Hakimi e il PSG già si sa: si sa che il PSG è arrivato a 60 milioni, che l’Inter lo valuta non meno di 80, che per ora non ci sono sviluppi, anche se pare la fine sia nota.
Ma si sa anche che l’Inter cerca Emerson Palmieri, terzino sinistro che però sa adattarsi anche sull’altra fascia, e forse c’è un nesso causa-effetto, per trovare un’alternativa prima di salutare Hakimi a un prezzo verosimilmente di 70 milioni + 10 milioni di bonus mediamente facili da raggiungere.
I nomi appetibili sul mercato si sanno, ma appunto devono arrivare le offerte e devono essere quelle giuste.
Il secondo nome c’è già, è quello che in assoluto porterebbe la maggiore plusvalenza, ed è anche quello per cui è arrivata la manifestazione d’interesse.
L’Atletico ha espresso il proprio interesse per Lautaro Martinez, che si andrebbe a unire alla colonia argentina guidata dal lider maximo Simeone, in un Atleti che ha possibilità di spendere.
Non siamo ancora allo stadio della offerta ufficiale, ma sappiate che il calciomercato non è come andare dall’ortolano: non c’è un cartellino con un prezzo affisso, dammi i soldi, compri e porti via.
Alle offerte ufficiali ci si arriva per gradi, imbastendo prima la trattativa, facendo un prezzo e trattando su quello: la maggior parte delle volte le offerte ufficiali si fanno solo quando c’è una ragionevole convinzione che siano accettate, altrimenti si manifesta solo la propria intenzione di offrire la tal cifra e si tasta la reazione della controparte, perché ad alti livelli non è mai gradevole vedersi rifiutati una proposta ufficiale. Non si tratta di Football Manager.
L’Atletico ha fatto capire di essere intenzionato a voler proporre 60 milioni di € per Lautaro come offerta base.
Adesso: il Borussia Dortmund sta trattando a 90 milioni la cessione di Sancho al Manchester United. Sancho ha 21 anni, due meno di Lautaro, ha fatto 2 stagioni strepitose, ma poi quest’anno ha deluso, e lotta per un posto da titolare nell’Inghilterra.
Lautaro è in crescendo senza sosta da quando è arrivato in Italia, è titolare fisso nell’Argentina dove ha spodestato una concorrenza in attacco che ha pochi pari nel mondo, e si è guadagnato l’endorsement direttamente di Messi per andare al Barcellona, trasferimento saltato solo per la endemica crisi economica del club catalano.
E non si venga a dire «Eh ma vale meno, c’è la crisi, si sono abbassati i prezzi». Sancho può essere venduto a 90 milioni, dunque evidentemente né in Germania né in Inghilterra la crisi ha intaccato i prezzi.
Forse qualcuno all’Inter vorrebbe di sì, prendendosi i pochi, maledetti e subito pur di tamponare le falle.
Possono fare sentire il loro sostegno, ma per davvero, sui social e sui blog, a Beppe Marotta: è lui il vero argine che sta tenendo insieme la società, l’uomo che ha deciso che non si svende ma si vende, che si incassa e non si raggranella, che si risponderà alle esigenze ma con risposte all’altezza.
Marotta è già stato l’uomo che ha fissato il prezzo di Hakimi a 80 milioni, quando qualcun altro l’avrebbe chiusa là così da potersi portare avanti col lavoro.
Marotta è lo stesso che su Lautaro non ci pensa proprio a prendere in considerazione 60 milioni, vedremo se riuscirà a resistere alle pressioni per tenere la valutazione sul centinaio di milioni, che non sarebbe un prezzo alto, ma il prezzo suo.
Nemmeno Marotta è felice della situazione ovviamente, e non ci sta a vedere il giocattolo smontato. Si rende conto della situazione e allora prova a fare la cosa migliore, o la meno sbagliata possibile.
Marotta è la differenza: per altri, si sarebbe incassato con le offerte. Per Marotta, si incassa con l’offerta giusta.

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La caccia al numero 10 da parte del Milan si fa sempre più intensa. In via Aldo Rossi hanno le idee chiare, oltre a un titolare al posto di Hakan Calhanoglu , i rossoneri proveranno ad avere in squadra l’anno prossimo anche Brahim Diaz. I colloqui con il Real Madrid erano stati rimandati in modo da permettere ai blancos di scegliere il successore di Zinedine Zidane e poi studiare con il nuovo allenatore le mosse sul mercato. Con l’arrivo di Carlo Ancelotti in Spagna i rossoneri hanno sicuramente una corsia preferenziale grazie al rapporto straordinario tra Paolo Maldini e l’ex mister dei rossoneri. Sarà ancora più semplice per il Milan trovare un’intesa con il Real Madrid, e si sta studiando la formula migliore. La dirigenza milanista vorrebbe di nuovo in prestito Brahim Diaz, probabilmente inserendo all’interno del contratto un’opzione di riscatto fissata a giugno 2022, e nei prossimi giorni se ne riparlerà in modo più concreto. L’ex Manchester City si è trovato benissimo a Milano e gradirebbe confermarsi. Quest’anno la squadra di Pioli giocherà la Champions League e disputarla con la maglia rossonera darebbe a Diaz la possibilità di giocare con costanza ad alti livelli. Oltre a Brahim la dirigenza va alla ricerca di un altro trequartista e sta sfogliando la margherita. Il sogno è De Paul ma resta una operazione complicata, così sul taccuino ci sono diversi nomi per il ruolo di fantasista.

Nelle ultime settimane sul tavolo di Giroud sono arrivate interessanti offerte da Inghilterra (West Ham United e Aston Villa) e Spagna (Valencia e Villarreal), ma l’attaccante ha votato per il Milan. La Gazzetta dello Sport ha riportato la notizia, che ha confermato l’intenzione del centro francese di approdare al Milan. Le due parti hanno raggiunto un accordo sulla base di un utile netto biennale di 4 milioni di euro a stagione.

L’AS Roma ristruttura il proprio Settore Giovanile: il nuovo responsabile sarà Vincenzo Vergine (storico braccio destro di Pantaleo Corvino) che ha firmato un biennale. Sulla panchina della Primavera resta Alberto De Rossi. Simone Lo Schiavo si occuperà ora di Primavera e U18.
